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Amici di “Donne con le gonne” oggi abbiamo con noi Maria Luisa, la creatrice di Libera Design, un progetto molto originale. Maria Luisa si occupa, infatti, di ricamare a mano t-shirt, shopping bag e piccole pochette.

Trovate a seguire sia la videointervista, che la trascrizione.

Buona visione!

Come nasce Libera Design?

Nasce da una mia folle paura per gli aghi. Ho sempre voluto fare dei tatuaggi, però, ero terrorizzata. Ho deciso, quindi, di provare a disegnarli su delle magliette bianche. Disegnarli con il pennarello veniva male, farli stampare anche, mi sembrava un po’ banale. Siccome mia nonna e mia mamma mi avevano insegnato a ricamare, ho preso delle vecchie magliette bianche e ho iniziato a ricamare quello che mi sarei voluta tatuare. Poi la paura dei tatuaggi è sparita e alla fine li ho fatti, però, questa cosa è rimasta. Inizialmente c’è stato il passaparola tra le amiche, poi mi sono ricordata di un sito, Etsy, a cui mi appoggio per vendere le creazioni. Ho pensato di provare a mettere su alcune delle creazioni e alla fine la cosa è piaciuta e mi è un po’ esplosa tra le mani.

Perchè proprio “Libera”?

Non c’è una motivazione molto filosofica. “Libera” era il nome della barca a vela che aveva mio papà quando ero piccolina. Sono figlia di persone separate, ho un rapporto un po’ complicato con la famiglia di mio papà e mi ricordo di “Libera” come di un posto in cui ero estremamente felice, in cui non avevo mai preoccupazioni, mai pensieri, mai paure. Quando ho deciso di aprire questa realtà ho pensato che avrei voluto fosse un posto solo mio, dove sentirmi a mio agio e l’ho chiamata “Libera”.

Il ricamo è un’arte antica, la cosa che mi ha incuriosito quando ho scoperto la tua pagina era il fatto che una ragazza così giovane portasse avanti un’arte tra i giovani poco diffusa. Raccontaci un po’ cosa facevi da piccola; avevi il tamburello? Ti esercitavi?

E’ andata esattamente così. Da piccola mia mamma mi faceva vestitini ricamati, cose fatte a mano, così anche mia nonna, che realizzava per lo più maglioni. Mi ricordo un’estate durante la quale siamo andati in montagna tutte e tre insieme. Essendo sempre stata abbastanza iperattiva, intorno ai 7-8 anni il pomeriggio non facevo mai il pisolino. Mi comprarono, allora, un kit per il punto croce con telaio, tela e disegno già fatto che indicava i colori da usare. Da lì ho poi iniziato a fare i bavaglini per i figli degli amici di mia mamma, a regalare i canovacci per la cucina con le iniziali a mia nonna e via via sono andata avanti.

Nel tuo shop hai sia delle t-shirt standard, ma offri anche la possibilità di personalizzare. Come si sviluppa il lavoro di personalizzazione?

Una premessa: abbiamo scelto di mettere delle maglie standard solamente per avere la possibilità di far vedere dei lavori, perché in realtà poi tutte le maglie sono fatte su ordinazione. Abbiamo delle maglie bianche e nel momento in cui una persona acquista vado a ricamarle, evitando gli sprechi e gli invenduti.

Per quanto riguarda la personalizzazione consigliamo di scriverci sempre prima di fare qualsiasi acquisto o sul sito, dove c’è un apposito form, o sulla pagina Instagram, dove siamo molto attivi. In questo modo riusciamo a capire se il disegno è fattibile, in quanto una persona che non ha mai ricamato, non ha ben presente quali possano essere i limiti di un disegno su ricamo e soprattutto quale è il prodotto migliore da acquistare.

Questo perché abbiamo tre tipologie di personalizzazioni. Una prevede la scritta sul colletto, ha un limite di sei parole e il font previsto è lo stampatello maiuscolo: è abbastanza standard e ha un prezzo contenuto. Poi c’è quella intermedia che di solito è un disegno mediamente difficile o una scritta di massimo due colori di circa 5 x 7 cm. In questo caso è possibile scegliere liberamente la posizione.

Infine, c’è l’ultimo tipo di personalizzazione, la fascia più alta: in questo caso ci adattiamo a qualsiasi richiesta fattibile del cliente, per cui non ci sono grandi limiti, magari un dragone sulla schiena mi verrebbe un po’ complicato, però, perché no?

Una volta che ti ho indicato quale prodotto è meglio acquistare, si passa alla realizzazione del disegno che avviene sempre dopo l’acquisto. Questo perché adattare un disegno (già esistente o che comunque deve essere realizzato) al ricamo è una parte consistente del lavoro.

Quindi, riepilogando: si sceglie un prodotto, si acquista e un paio di giorni dopo arriva il disegno da approvare, senza l’approvazione del disegno non vado avanti. Arrivata l’approvazione del disegno, procedo con il ricamo. Una volta finito mando una foto della maglia al cliente. Infine, massimo 1-2 giorni parte il corriere.

Sul sito ho visto dei prezzi abbastanza contenuti. Quali sono le fasce di prezzo?

Abbiamo tre prodotti: le pochette sono tutte personalizzabili e hanno un prezzo contenuto, il più basso, perché il font è unico e si può scrivere giusto una frase per via dello spazio limitato.

Ci sono le bag che hanno prezzo un pochino più alto, intorno ai 20 €. Anche loro sono personalizzabili, in questo caso, senza limiti di grandezza. Rispetto al prezzo cerco di mettermi nei panni di una mia coetanea (io ho 25 anni), che magari ha voglia di comprarsi una maglietta personalizzata con la sua frase preferita o una bag per andare in università o al lavoro. Ecco, io non so se spenderei più di 25 € per una borsina in cotone. Per cui s^, bello il ricamo, ma deve restare una cosa fattibile, perché se tutto insieme viene a costare una cifra allucinante, mi dispiace, perché temo si sposti un po’ troppo il target di chi acquista realmente, rispetto alle persone per cui l’ho pensata.

Infine, abbiamo le maglie che vanno da 35 € a 45 €.

All’inizio quando ho aperto lo shop i prezzi non erano questi, erano più bassi, perché mi rendo conto che sono una ragazza che sta cercando di far partire un progetto dal suo studio in casa, con le maglie nello scaffale della stanza, per cui non ho così tanta arroganza da farle pagare troppo. Penso faccia parte del sacrificio per arrivare a un determinato obiettivo. Non offro un servizio di 30 ricamatrici, l’assistenza clienti e spedizioni in due secondi. Ho un secondo lavoro in un negozio e, banalmente, se quel giorno ho il turno, non riesco a rispondere su Instagram. Mi rendo conto che tutti questi limiti fanno parte della mia realtà, quindi non avrebbe senso aumentare i prezzi, perché non sarebbe coerente con il servizio che offrirei.

Ultima domanda: progetti per il futuro?

Ce ne sono tantissimi. Mi piacerebbe riuscire ad ampliare il catalogo dei prodotti on-line, mi piacerebbe pensare a delle felpe, a dei giubbotti, mi piacerebbe fare in modo che sul sito si trovi uno stile a tutto tondo, non solamente le magliette e altre due cose. Mi piacerebbe che sul sito si possano trovare un bel po’ di cose coerenti nel loro stile, magari, perché no, con delle collaborazioni.

E poi, sicuramente, vorrei riuscire ad avere un pochino più di chiarezza sulla scelta delle tipologie di maglia: al momento ci sono queste due tipologie, la regular e la slim, ma mi piacerebbe riuscire a trovare il modello che mi convince ancora di più, rispetto a quello precedente…sono sempre alla ricerca!

Sono riuscita ad avviare questo progetto perché, grazie ai social, tutto è molto più alla portata di tutti. Non sapevo niente di questo mondo, quindi se non ci fosse stato Instagram su cui postare qualche foto delle mie magliette, non avrei saputo come fare per sviluppare il tutto. Questo, però, fa anche sì che, essendo alla portata di tutti, diventa difficile riuscire ad avere un rapporto serio con il fornitore delle magliette, dei fili, ecc. Inoltre, il prezzo del fornitore si alza, poiché vendendo a tutti, non richiede grandi stock.

Io stessa ho la possibilità, visto che lavoro in casa, di ordinare piccoli stock di maglie, parliamo nell’ordine di 100 pezzi, che per un fornitore sono molto pochi. Sicuramente il fatto che sia alla portata di tutti è ottimo sotto questo punto di vista, ma mi rendo conto che, a volte, rappresenta un limite, in quanto essendoci troppo, diventa difficile capire che strada prendere.

Come sempre vi invito a condividere l’intervista sui social e a lasciare il vostro commento se vi va.

Se vi siete innamorati dello stile di Libera DS, potete dare una sbirciata allo shop di Maria Luisa https://www.etsy.com/it/shop/LIBERAdesign o alla sua pagina Instagram https://www.instagram.com/libera_ds/?hl=it

Qui, alcune delle sue creazioni 😉

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